mercoledì 5 giugno 2013

DISINFORMAZIONE E INFLAZIONE: UN RAPPORTO DIRETTAMENTE PROPORZIONALE



La mancata informazione, un fenomeno sempre più diffuso che negli ultimi anni caratterizza e influenza la vita degli italiani. La disinformazione nelle circostanze attuali è sicuramente determinata da una situazione economica ma anche politica particolare. La motivazione che spinge gli italiani a ciò è estrinseca ovvero proviene dall’esterno influenzando il soggetto.  La crisi economica comporta un indebolimento del tasso di conoscenze, sempre più spinto e sostenuto dal bisogno di “guadagnarsi la pagnotta” e dalla necessità di arrivare a fine mese. Il concetto di flessibilità in questo ambito fa da padrone, non contribuendo allo studio e alle conoscenze necessarie per essere all’avanguardia con i mercati ma soprattutto per non essere vittime di frodi, truffe o viluppi che potrebbero aggravare ancor di più le situazioni economiche e sociali delle famiglie.  L’instabilità politica comporta un ulteriore aggravio dovuto alla mancanza di rinforzi e quindi di feedback provenienti dalle alte cariche statali. "Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sarà" direbbe il terzo Presidente degli Stati Uniti d’America Thomas Jefferson.
Un’indagine svolta su un tema attuale, quale l’inflazione, determina che quasi il 30% degli italiani sono completamente disinformati riguardo quest’argomento, e includendo altre domande, quali l’organo che determina il tasso, gli effetti o gli ambiti in cui colpisce, la soglia di persone disinformate raggiunge quasi quota 60%. Analizzando ulteriormente il tema, ad iniziare da ottobre, sono state rilevate le variazioni dei prezzi di prodotti o servizi che si utilizzano quotidianamente.
E’ qui riportata la tabella riguardante la variazione del costo del latte da ottobre ad aprile.


MESI
PREZZI IN €


Ottobre
1,15
Novembre
1,15
Dicembre
1,15
Gennaio
1,20
Febbraio
1,20
Marzo
1,22
Aprile
1,22



                                VARIZIONE IN PERCENTUALE %

Ottobre
0
Novembre
0
Dicembre
0
Gennaio
+4,3
Febbraio
0
Marzo
+1,6
Aprile
0










Com'è possibile notare i prezzi sono in crescita e questo è dovuto al livello d’inflazione presente nel nostro territorio.
L’inflazione è l’aumento generalizzato dei prezzi che causa la perdita di potere d’acquisto della moneta.
Si verifica quando all’interno del mercato il denaro in circolazione aumenta causando così l’arricchimento dei privati che a sua volta porta all’aumento dei costi quindi all’inflazione.
Altre cause sono legate all’aumento della domanda di un determinato bene (es. farmaco salva vita).
L’inflazione può essere importata quindi derivare da problemi economici, politici d’altri paesi che influiscono sul sistema monetario del nostro territorio.
Inoltre anche la crescita dei costi dei fattori produttivi (energia, lavoro, materie prime, stabili) può incidere sul costo di mercato di beni e servizi.
Essa è controllata dalla BCE (Banca Centrale Europea) che si trova a Francoforte in Germania e si occupa di stabilire i tassi d’interresse in modo da gestire la quantità di moneta all’interno dell’Europa.
L’inflazione ha aspetti positivi rispetto ai debitori e negativi nei confronti dei creditori, perché chi si trovava ad avere un debito, quando il livello d’inflazione era ancora basso, ora si troverà a dover restituire meno capitale, poiché la moneta ha perso valore, andando ad aggravare la situazione del creditore.
Questo problema non riguarda solo i giorni d’oggi, ma nel corso della storia il commercio ha subito notevoli cambiamenti.
La prima forma di scambio diretto di beni avvenne nel Neolitico attraverso il baratto. Questo sistema fin dal principio non soddisfò pienamente le esigenze delle persone che vi usufruivano, perché la ricerca del bene richiesto poteva durare molto tempo.
Così fu sostituito con lo scambio indiretto, il quale consisteva nell’utilizzo di sale o bestiame come moneta.
Più tardi questo sistema si diffuse sempre di più, così, per uno scambio equo, venne adottato un mezzo di pagamento universale: in principio il ferro e in seguito oro e argento.
In questo modo nacque la prima moneta coniata.
Facendo un salto temporale arriviamo, nell’Impero Romano, in un periodo storico importante per la moneta, ovvero il III secolo.
Nel 301, Diocleziano (284-305), attuò molteplici riforme sul piano economico:
S’impegnò nell’eliminazione dell’inflazione, in particolare introducendo l'editto dei prezzi. Questo consisteva nel fissare un costo massimo sul lavoro, sui servizi e sui beni di prima necessità.
Per registrare i beni posseduti dai cittadini creò inoltre un apposito ufficio: il catasto.
Passando ora all’Alto Medioevo, durante il trono di Carlo Magno (742-814),
il quale nel 749 assunse il monopolio nel conio delle monete per garantirne il valore intrinseco. Creò una moneta priva dell’effige del re e in argento sfruttando le molteplici miniere presenti in Europa.
Ciò ebbe tre effetti positivi: facilità nella coniazione, limitazione della falsificazione e universalità del valore all’interno dell’Impero.
Nonostante tutto l’economia rimase depressa perché la nuova moneta non riuscì a dare un significativo contributo agli scambi.


In conclusione si può affermare che, alla luce dei dati esaminati, l’inflazione è una realtà alla quale si deve far fronte quotidianamente, con un impegno civico e uno spirito di iniziativa volto a un maggior progresso in ambito sociale.

PER COMPRENDERE MEGLIO:
a cura di:
BOVINELLI 
CROCE
NOCCHI
TONELLO
TONIOLO

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